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  • Pubblicato Venerdì, 09 Novembre 2012 01:00

Moody's taglia il rating di Enel anche a causa di sole e vento

La crescita delle rinnovabili erode i profitti delle utility europee e Moody's taglia il rating di Enel

Fonti: PHOTON; Moody’s; Enel; Reuters

La forte crescita delle rinnovabili in Italia è stata una delle cause principali per il declassamento del rating di Enel da parte di Moodys. Lo rivela la stessa agenzia di rating in un comunicato nel quale viene specificato che la modifica del rating, oltre a riflettere le condizioni generali delle economie di Italia e Spagna, paese nel quale l’azienda ha una forte presenza attraverso la controllata Endesa, riflette anche la riduzione dei profitti dell’azienda dovuta alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili. La stessa Enel ha annunciato in un comunicato che il proprio rating a lungo termine è stato rivisto da Moody’s da Baab1 a Baab2, senza tuttavia citare la crescita delle rinnovabili come possibile causa di riduzione dei profitti. In un articolo relativo al declassamento di Enel da parte di Moody’s, l’agenzia Reuters ha fatto riferimento alla società italiana come «l’utility europea maggiormente indebitata». Nel frattempo, Moody’s ha pubblicato un rapporto intitolato «Wind and solar power will continue to erode thermal generators credit quality», secondo il quale la forte crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili in molti paesi europei sta avendo serie conseguenze sull’affidabilità creditizia di molte utility del Vecchio Continente. Secondo il rapporto, molte aziende di produzione di energia termoelettrica europee stanno soffrendo i bassi prezzi dell’energia durante le ore di picco a causa della crescita delle rinnovabili, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico, e diversi paesi starebbero prendendo in considerazione l’introduzione di un «capacity payment» con l’obiettivo di mantenere attive le centrali termoelettriche, sostenendo che esse contribuirebbero a mantenere la sicurezza dei sistemi elettrici nazionali e delle forniture di energia. Moody’s, tuttavia, avverte che le tecnologie di stoccaggio per le rinnovabili «hanno il potenziale per influire ulteriormente sull’abbassamento dei prezzi dell’energia durante le ore di picco, aumentando la competività delle rinnovabili». A questo proposito, Moody’s cita gli investimenti di Terna Spa ed EON AG nei sistemi di stoccaggio.

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