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  • Pubblicato Sabato, 07 Luglio 2012 10:41

Quinto Conto Energia: testo finale per nuovi incentivi fotovoltaici

Esortazioni di associazioni e Regioni sono stati accolti solo parzialmente dal Governo

Fonte: Ministero per lo Sviluppo Economico; qualenergia.it

Via libera definitivo, con la firma dei ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini e dell’Agricoltura Mario Catania, ai due decreti ministeriali che definiscono i nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica (cd. Quinto Conto Energia) e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas).

Il nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorni dopo il superamento (previsto a breve) della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico, per il quale è previsto comunque un periodo transitorio di 4 mesi. Dai dati attuali del contatore del Gestore dei servizi energetici (GSE) si può stimare che il tetto dei 6 miliardi verrà raggiunto attorno al 20 luglio e che quindi il Quinto Conto Energia possa entrare in vigore entro la prima decade di settembre.

L’incentivo ventennale assegnato dal GSE varierà ogni semestre a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto.

Per quel che riguarda le tariffe, rifiutata la richiesta delle Regioni di innalzare gli incentivi per gli impianti più piccoli: anzi, le tariffe di quest'ultima versione sono più basse di quelle delle versioni ministeriali precedenti. Un impianto da 3 kW su tetto che entri in esercizio nel primo semestre del nuovo conto, per esempio, avrà diritto a una tariffa omnicomprensiva di € 0,208/kWh e a un premio sull'autoconsumo di € 0,126/kWh, nella precedente versione ministeriale i valori erano rispettivamente di € 0,237 per l'omnicomprensiva e € 0,155 per l'autoconsumo, mentre le Regioni li avrebbero voluti rispettivamente a € 0,291 e € 0,210.

In particolare sono previste le seguenti modifiche: 
  • Un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 Milioni di Euro annui - pari a ulteriori 10 Miliardi di Euro di spesa su 20 anni - suddivisi tra Fotovoltaico (200 Milioni) e Non-Fotovoltaico (300 Milioni).
  • Una semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri.
  • L’innalzamento delle soglie di accesso ai registri. In particolare, per il fotovoltaico, sono esentati gli impianti tra 1 e 12 kWp, gli impianti fra 12 e 20 kWp che richiedano una tariffa incentivante ridotta del 20% rispetto all'incentivo standard, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 kWp. Vengono esentati dai registri anche gli impianti innovativi, quelli realizzati da amministrazioni pubbliche e quelli a concentrazione.
  • Un premio per gli impianti fotovoltaici sotto 20 kWp di potenza realizzati in sostituzione di coperture in amianto, pari a € 0,03/kWh fino a tutto il 2013, € 0,02/kWh fino al 2014 e € 0,01/kWh dal 2015 in poi.
  • Un premio per gli impianti fotovoltaici sopra 20 kWp di potenza realizzati in sostituzione di coperture in amianto, pari € 0,02/kWh fino a tutto il 2013 e poi € 0,01/kWh fino al 2014 e € 0,005/kWh dal 2015.
  • Un premio per gli impianti fotovoltaici con preponderante uso di componenti europei.
  • Un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio: geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo.
  • La conferma della priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole.
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